Rieti Camper Club

Organi sociali del Rieti Camper Club

dicembre 28, 2014 No Comments rieticamperclub Rieti Camper Club

Statuto del Rieti Camper ClubGLI ORGANI SOCIALI

IL PRESIDENTE: Giampietro Spadoni

IL CONSIGLIO DIRETTIVO:

IL SEGRETARIO COORDINATORE:

IL SEGRETARIO AMMINISTRATIVO:

IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI:

Il COLLEGIO DEI PROBIVIRI:

L'ASSEMBLEA DEI SOCI:

Scarica lo statuto dell'Associazione RIETI CAMPER CLUB.

LO STATUTO

COSTITUZIONE e SCOPI

ARTICOLO 1

E' costituita una Associazione di Camperisti, libera, autonoma e volontaria, formata da persone che praticano il turismo itinerante ed il campeggio, quale forma di impiego del tempo libero e di promozione culturale. L'Associazione ha sede elettiva nel Comune di Rieti; con Sede Legale, pro-tempore, in Via Turilli 25/a - 02100 Rieti. La sede legale, per urgenti motivi, può essere spostata in altro luogo con delibera del Consiglio Direttivo, da ratificare nella successiva Assemblea dei Soci.

Tale Associazione viene costituita secondo i criteri dettati dalla Legge 7 dicembre 2000, n°383 “Disciplina delle associazioni di promozione sociale”.

ARTICOLO 2

L' Associazione, di seguito indicata con la denominazione “Rieti camper club”, è apartitica e non ha fini di lucro. L’Associazione “Rieti camper club” ripudia qualsiasi forma, palese od occulta, di condizionamento, di dipendenza o di strumentalizzazione che, Enti, Istituzioni, Società, Ditte, privati o quant’ altri, possano porre in essere, nei suoi confronti, sul piano: politico, ideologico, operativo, o di qualsiasi altra natura.

ARTICOLO 3

L' associazione “Rieti camper club” ha lo scopo di promuovere lo sviluppo del turismo itinerante e di ogni altra attività similare o connessa; a tal fine:

a) opera verso i pubblici poteri per ottenere un quadro istituzionale atto a favorire la creazione dei servizi pubblici necessari alla libera circolazione e la sosta dei mezzi da campeggio; favorisce la rimozione degli impedimenti che ostacolano questo tipo di attività

b) promuove e sviluppa le conoscenze dei suoi associati tramite l' informazione e l' organizzazione di incontri, raduni e viaggi sociali;

c) promuove la collaborazione con altre organizzazioni aventi finalità e scopi che si identifichino con quelli del presente statuto;

d) promuove attività e forme di collaborazione con organismi che abbiano come scopo la promozione turistica e la difesa ambientale, anche con l'istituzione di premi e di borse di studio o con lo svolgimento di conferenze e di seminari;

e) opera, nei confronti di mezzi di informazione, al fine di formare nell' opinione pubblica una chiara conoscenza delle attività legate al turismo itinerante;

f) si attiva, verso Enti Pubblici e privati, per ottenere servizi e forniture in convenzione;

g)promuove gli impianti di aree di sosta parcheggi e campeggi, da gestire direttamente  o in collaborazione con enti pubblici o privati

h)organizza e favorisce raduni a carattere locale, regionale, nazionale ed internazionale, per creare occasione di incontro fra Soci e simpatizzanti al fine di accrescimento della forza sociale.

i) promuovere contatti con il mondo politico ed amministrativo, offrendo il contributo di esperienze maturate dai propri associati, al fine di addivenire ad una completa, efficace e soddisfacente normativa atta a tutelare e regolamentare il turismo itinerante;

l) divulgare nelle opportune forme, in proprio od avvalendosi dall'attività di terzi, il materiale necessario per la circolazione delle idee e delle esperienze, nonché i risultati dell'attività dei suoi stessi associati e dei gruppi di lavoro costituiti tra questi ultimi. Anche creando un apposito sito internet.

ARTICOLO 3

Nell' associazione “Rieti camper club” è interdetto lo svolgimento di qualsiasi attività vietata dalla legge o comunque incompatibile con le regole del vivere civile.

L'associazione “Rieti camper club” ripudia, come contraria ai propri principi, qualsiasi attività, anche se posta in essere singolarmente dai propri associati, che possa comunque causare inconvenienti, pregiudizi o danni di carattere morale, professionale o personale ai propri aderenti o a terzi. Ripudia altresì qualsiasi attività che possa risultare portatrice di danno o pregiudizio ai beni culturali e naturali del proprio o dell’altrui Paese.

A qualsiasi socio, con esclusione del Presidente, è vietato agire o assumere impegni in nome o per conto dell’ Associazione, a meno di un preciso “nulla osta” scritto, rilasciato dal Consiglio Direttivo.

Gli Associati dichiarano esplicitamente di volersi rigorosamente attenere a quanto sopra, consapevoli del fatto che qualsiasi comportamento contrario sarebbe di nocumento all'Associazione, in quanto in contrasto con le idee che ne hanno determinato la nascita, nonché di ostacolo al raggiungimento degli scopi che essa si prefigge.

ARTICOLO 4

Per il raggiungimento dei propri fini sociali, L'associazione “Rieti camper club” può collaborare con terzi, tenendo presente quanto stabilito dall’art. 2, purché da tale collaborazione possa derivare:

◊un vantaggio o un beneficio per l'associazione;

◊un'agevolazione nei rapporti con altri operatori, individuali o collettivi, nel campo del Turismo Itinerante

◊un progresso o un miglioramento normativo e/o tecnico che favorisca lo scopo sociale.

Ai soci che prestino la loro opera per l'attuazione degli impegni di cui al precedente comma, potrà essere riconosciuto un contributo spese determinato, di volta in volta, dal Consiglio Direttivo.

MEZZI FINANZIARI

ARTICOLO 5

I mezzi finanziari dell'associazione sono costituiti dalle quote annuali di contribuzione a carico dei soci: “tesseramento”.

È consentito beneficiare, fermi i principi di cui all'art.2:

-di contributi dello Stato, delle Regioni, delle Province, di Enti Locali o di Istituzioni Pubbliche.

-di contributi dell’Unione Europea o di Organismi Internazionali.

-di proventi pubblicitari derivanti dalle pubblicazioni sociali;

-di contributi, eredità o donazioni da parte di chicchessia, purché non anonimi.

-di materiali o quant’altro offerto da sponsor.

-di quote di partecipazione a raduni, convegni, viaggi e corsi di istruzione, organizzati nell'ambito delle attività sociali.

-di introiti derivanti da lotterie a premi svolte nell’ambito associativo.

-di altre entrate compatibili con le finalità sociali.

L’eventuale avanzo di gestione deve essere reinvestito a favore di attività previste dallo Statuto dell’Associazione.

SOCI

ARTICOLO 6

Possono aderire all'associazione “Rieti camper club”, nei termini e con le modalità indicate nel Regolamento, tutte le singole persone, ed i relativi famigliari, che attivamente ed abitualmente praticano, in qualsiasi forma, il “Turismo Itinerante” o ne siano comunque fautori o appassionati. Il nomadismo permanente, praticato come scelta di vita, non può essere considerato come una forma di “turismo itinerante” e quindi come un requisito per l’ammissione all’ Associazione.

L’adesione all’associazione “Rieti camper club” è libera e volontaria e non è condizionata da alcun pregiudizio di razza o di religione. Tutti i soci sono comunque tenuti ad uniformarsi ai principi che ispirano l’Associazione ed al rispetto reciproco .

L'adesione all'associazione “Rieti camper club non è consentita :

a) ad Enti, Partiti, Sindacati, Istituzioni, Società e Ditte

b) ad Associazioni o Gruppi già costituiti

c) a chi non ha regolare soggiorno in Italia o non vi abbia una fissa dimora

d) a coloro che, in passato, siano già stati espulsi da questa Associazione

ARTICOLO 7

L'adesione all'associazione “Rieti camper club” implica l'accettazione e l'osservanza del presente Statuto, del Regolamento dell'Associazione, e di tutte le direttive emesse in aderenza alle disposizioni statuarie. Ciascun socio si impegna, inoltre, a partecipare in modo attivo alla vita associativa, contribuendo alla realizzazione dei fini sociali, con la sua presenza ed anche con idee ed azioni. A tal fine, qualsiasi iniziativa verrà accolta, vagliata e presa in considerazione dal Consiglio Direttivo.

La qualità di socio si acquista a seguito di decisione del Consiglio Direttivo.

I Soci non hanno diritto alcuno sui beni dell'Associazione.

I Soci sono tenuti:

- al pagamento delle quote contributive annuali (tesseramento);

- al pagamento delle eventuali quote di partecipazione, a copertura delle spese sostenute dall’Associazione per l'organizzazione di raduni, convegni o viaggi, limitatamente a quanto dovuto, in tali occasioni, per le attività alle quali si partecipa.

Il Direttivo può stabilire eventuali rimborsi, anche in modo parziale, per le spese sostenute dai soci delegati ad organizzare raduni, convegni o viaggi; ciò in relazione alle disponibilità di cassa.

I soci sono tenuti a comunicare al Direttivo il loro recapito attuale, l’eventuale indirizzo di posta elettronica (e-mail) e le eventuali successive variazioni.

ARTICOLO 8

Con parità di diritti e di doveri, nonché con le sole distinzioni normative previste specificamente nel presente statuto, i soci sono:

a) Fondatori

b) Ad Honorem

c) Ordinari

d) Familiari

d) Sedi staccate

ARTICOLO 9

Sono Soci Fondatori coloro i quali hanno promosso la costituzione all'associazione “Rieti camper club” L’elenco di tali soci è depositato negli atti dell’associazione.

ARTICOLO 10

La qualifica di Socio ad Honorem si acquisisce a seguito di nomina, da parte dell'Assemblea, su proposta del Consiglio Direttivo o di almeno un terzo dei soci.

Per la nomina del Socio Onorario occorre il voto favorevole di almeno la metà più uno dei soci che partecipano alla votazione

I candidati, siano essi già soci o meno, debbono essere annoverati tra le persone più rappresentative che abbiano svolto o svolgano importanti attività riconducibili al turismo itinerante ed abbiano offerto un sostanziale contributo al raggiungimento degli scopi sociali.

La nomina del socio ad honorem diviene esecutiva solo dopo la esplicita accettazione da parte dell'interessato. Il Socio ad Honorem non è obbligato al pagamento delle quote annuali.

La qualifica di Socio non muta con il cambio di residenza, perché il Socio può essere ovunque residente.

Il Socio che non ha versato entro il ventotto febbraio di ogni anno le quote sociali è considerato moroso e può perdere la qualifica di Socio. La qualifica di Socio si perde anche per dimissioni (da dare per iscritto), per morte e per radiazione.

I soci familiari hanno uno sconto sulla tessera, non hanno diritto di voto nell’assemblea se non delegati da un socio ordinario.

ARTICOLO 11

Decadono da soci:

a) coloro che presentano le dimissioni volontariamente

b) coloro che non risultino in possesso dei requisiti previsti per l’appartenenza all'associazione o che, per qualsiasi ragione, perdano tali requisiti.

c) coloro i quali vengono espulsi per indegnità

d) coloro che, senza giustificato motivo, non siano intervenuti o non si siano fatti rappresentare nell'assemblea annuale ordinaria, per tre adunanze consecutive

e) coloro i quali non abbiano rinnovato la tessera annuale, al massimo entro le Festività Pasquali, con conseguente ed immediata esclusione dalla partecipazione alle attività sociali pianificate da tale data in poi.

I motivi di cui al punto b) non trovano applicazione nei confronti dei Soci fondatori; quelli di cui al punto e) non sono applicati per i Soci ad honorem.

ORGANI DELL'ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 12

Sono organi dell'Associazione:

a) L'ASSEMBLEA DEI SOCI

b) IL PRESIDENTE

c) IL CONSIGLIO DIRETTIVO;

d) IL SEGRETARIO CORDINATORE

e) IL SEGRETARIO AMMINISTRATIVO

f) IL COLLEGGIO DEI REVISORI DEI CONTI

g) Il COLLEGIO DEI PROBIVIRI

Tutte le cariche sono e devono essere assunte ed esercitate a titolo gratuito. Potrà prevedersi una eventuale quota di rimborso delle spese, soltanto previa approvazione del Consiglio Direttivo, disponibilità di cassa permettendo.

CONVOCAZIONI

ARTICOLO 13

L'avviso di convocazione per l’Assemblea dei Soci deve essere comunicato con almeno 15 giorni di anticipo rispetto alla data fissata per l'adunanza e deve contenere:

- il luogo di riunione;

- l’orario

- l'ordine del giorno;

Con lo stesso avviso sarà fissata la seconda convocazione, che potrà avvenire anche nello stesso giorno, ma ad almeno un’ ora di distanza dalla prima.

Le convocazioni verranno comunicate:

- con posta ordinaria

- o con posta elettronica (e-mail)

- o tramite fax

- SMS

- oppure, ove possibile, con consegna personale a mano.

Inoltre:

- tramite avviso inserito nelle “NEWS” che saranno tempestivamente riportate nella pagina INFO del nostro sito internet.

- con affissione nella eventuale bacheca della sede.

Sono esclusi, per impossibilità di bilancio, avvisi di convocazione per posta raccomandata.

ASSEMBLEA DEI SOCI

ARTICOLO 14

L'Assemblea dei Soci è l'organo primario di autogoverno dell'Associazione e si riunisce in seduta ordinaria o straordinaria per deliberare:

a) sulle linee programmatiche dell'attività organizzativa ed amministrativa dell'associazione ;

b) sulle modifiche del presente Statuto mediante assemblea riunita in forma straordinaria

c) sulla nomina dei Soci ad Honorem;

e) sulle elezione e nomina dei componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri; per scadenza dei mandati o per surrogazione dei componenti di tali organi elettivi;

f) sull'approvazione del Conto Consuntivo relativo all’anno precedente;

g) sull'approvazione del Conto Preventivo relativo all’anno in corso

h) sulle eventuali proposte formulate dal Consiglio Direttivo, dal Presidente o da almeno un quinto dei soci.

L'Assemblea Ordinaria Annuale dei soci deve riunirsi entro il primo trimestre di ogni anno.

Ciascun delegato non può farsi portatore di più di una delega.

L'Assemblea Straordinaria è convocata:

- dal Presidente quando egli ne ravvisi la necessità;

- dal Consiglio Direttivo quando esprime una delibera in tal senso;

- quando ne facciano richiesta almeno il 30% dei soci tesserati.

COSTITUZIONE DELL’ASSEMBLEA e VOTAZIONI

ARTICOLO 15

L'assemblea, sia ordinaria che straordinaria, è validamente costituita, in prima convocazione, allorché siano presenti o rappresentanti almeno la metà + 1 dei soci che risultano regolarmente tesserati al momento dell’apertura dei lavori. In seconda convocazione qualsiasi sia il numero dei soci presenti o rappresentati, comunque regolarmente tesserati.

Ogni socio può farsi rappresentare in assemblea da un altro socio, mediante delega scritta. Ciascun socio può disporre del proprio voto ed eventualmente di un solo altro voto per delega.

Hanno diritto al voto solo i soci in regola con il tesseramento per l’anno in corso; salvo quanto previsto per i soci ad honorem. All’Assemblea Ordinaria Annuale (che si tiene in concomitanza con la “Festa del Tesseramento”, entro i primi tre mesi dell’anno), in quanto trattasi dell’atto conclusivo dell’attività svolta nell’anno precedente, hanno diritto di partecipazione e di parola anche tutti i soci in regola con il tesseramento dell’anno già trascorso . Per quanto riguarda il diritto di voto (essendo riferito ad attività future), si ribadisce che esso può essere esercitato solo da quelli che hanno rinnovato l’iscrizione per l’anno in corso e dai nuovi soci già tesserati.

 ARTICOLO 16

Viene nominato il Presidente dell’Assemblea che a sua volta nomina il Segretario dell' Assemblea, tali scelte avvengono fra i soci presenti. Il Segretario ha il compito di stilare e firmare il verbale della seduta, che sarà poi controfirmato anche da chi presiede l’assemblea. Il Presidente dell’Assemblea verifica la regolare costituzione dell’assemblea, da lettura dell’Ordine del Giorno ed assicura la trattazione di tutti i punti previsti, assegnando i tempi necessari a ciascun intervento. Cede quindi la parola al Presidente dell'Associazione ed agli altri relatori .

ARTICOLO 17

Le deliberazioni dell'assemblea, sono assunte a maggioranza assoluta dei votanti, in caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

Le votazioni dovranno avvenire a scrutinio segreto:

- nei casi personali, ivi comprese le votazioni relative alla nomina degli organi elettivi;

- su proposta di chi presiede la riunione;

- su richiesta di un terzo dei presenti.

In caso di votazione a scrutinio segreto, la proposta che non avrà ottenuto il voto favorevole di metà + 1 dei votanti si intenderà respinta, fatte salve le elezioni per la nomina degli organi elettivi.

Per l'elezione dei membri del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori dei Conti e del Collegio dei Probiviri, non occorre alcuna maggioranza prestabilita. Risultano pertanto eletti coloro che, nella specifica votazione, abbiano riportato il maggior numero di preferenze. In caso di parità, la nomina spetta al socio iscritto da più tempo all’Associazione.

Può essere eletto nel Consiglio Direttivo, nel Collegio dei Revisori dei Conti e nel Collegio dei Probiviri un solo componente del nucleo familiare.

PRESIDENTE

ARTICOLO 18

Risulterà quindi eletto colui che avrà ottenuto il maggior numero di preferenze.

Il Presidente attuale resterà in carica tre anni, potrà essere sostituito dal direttivo a maggioranza assoluta per gravi motivi.

-Il Presidente per essere eletto, negli anni successivi, deve risultare iscritto all’associazione da almeno tre anni effettivi, dura in carica tre anni e può essere rieletto.

-Il Presidente ha la rappresentanza legale dell'associazione con facoltà di conferire, sentito il parere del Consiglio Direttivo, deleghe o procure.

-Il Presidente convoca l'assemblea dei soci. Convoca e presiede le riunioni del Consiglio Direttivo.

-Il Presidente, tramite il Segretario Coordinatore, che a lui riferisce, sovrintende l'attività delle Commissioni finalizzate e dei Gruppi di lavoro costituiti nei termini stabiliti dal Consiglio Direttivo.

-In caso di assenza o impedimento del Presidente, ne adempie le funzioni il Vicepresidente vicario; in caso di impedimento anche di questi, le medesime funzioni, restano attribuite al membro del consiglio che può essere definito come Decano, per anzianità di carica e/o di età.

-Il Presidente dell'Associazione, sentito il parere del Consiglio Direttivo, con proprio provvedimento può conferire a singoli Soci, per il periodo strettamente necessario, oppure per un anno, prorogabile a due, la qualifica di Coordinatore per un determinato argomento o per una particolare attività.

In assenza del Presidente i poteri sono esercitati dal Consigliere indicato dal Consiglio o dal Vice Presidente delegato dal Presidente.
Il Presidente, qualora sia contrario ad una delibera assunta dal Consiglio Direttivo, può chiedere che i consiglieri costituenti la maggioranza assumano in proprio, per la specifica delibera e per gli affari connessi, le obbligazioni derivanti dal iniziativa verso terzi, rappresentando a tutti gli effetti l’Associazione.
I consiglieri costituenti la maggioranza non possono opporre il rifiuto, pena la decadenza della delibera.

Il Presidente del Club è anche Presidente del Consiglio Direttivo.
Il Presidente può conferire deleghe e mandati per particolari mansioni ad un socio competente od a professionista di fiducia

CONSIGLIO DIRETTIVO

ARTICOLO 19

Il Consiglio Direttivo del RIETI CAMPER CLUB  è composto da un minimo di cinque a un massimo di undici membri.

Le prime elezioni non saranno effettuate prima di sei mesi.

Fino alle elezioni sarà formato un direttivo provvisorio.
I consiglieri devono essere Aderenti all’Associazione, durano in carica per tre anni e sono rieleggibili.
Il Consiglio Direttivo elegge tra i suoi membri, a scrutinio segreto, il Presidente, uno o due Vice Presidenti e un Tesoriere.
Il Presidente, che può essere cooptato al di fuori della cerchia degli eletti, sceglie un segretario anche fra i Soci non Consiglieri; col benestare del Consiglio il Segretario può essere tesoriere in mancanza di nomina di questo; il Consigliere assente ingiustificato in tre riunioni di Consiglio Consecutive può decadere dalla carica; gli subentra il primo dei non eletti e se non accetta gli subentra altro o altri Soci per cooptazione su invito scritto del Presidente così come nei casi di recesso per qualsiasi motivo.
Il Consiglio Direttivo è costituito, oltre che dal Presidente, dai sette Consiglieri, eletti dall'Assemblea. Chi oltre i primi sette eletti ottiene voti, in base al numero delle preferenze ricevute, è incluso in una graduatoria da utilizzare, nel triennio successivo, per le eventuali sostituzioni.

Nel consiglio direttivo può essere eletto un solo rappresentante per ogni sede staccata.

I Soci, per essere eletti a membri del Consiglio Direttivo, devono essere iscritti all’Associazione da almeno un anno effettivo (365 giorni). Essi durano in carica tre anni e possono essere riconfermati.

Decadono dalla carica nel momento in cui vengono nominati i nuovi Consiglieri, ad eccezione del Segretario Amministrativo che resta in carica, senza diritto al voto nell’ambito del Consiglio, ancora per 10 giorni, dopo la nomina del suo sostituto, da parte del nuovo Consiglio Direttivo. Ciò per consentire di effettuare il necessario passaggio delle consegne, nonché dei relativi registri e dei libri contabili.

Decadono dalla carica coloro che, per qualsiasi motivo, perdono la qualifica di socio; nonché coloro i quali, senza giustificato motivo, non partecipano a tre successive riunioni del Consiglio e/o dell'Assemblea Ordinaria Annuale.

Coloro che vengono nominati nel Consiglio Direttivo in surrogazione di membri deceduti, dimissionari, eletti ad altre cariche o decaduti, restano in carica sino al compimento del mandato del loro predecessore; ciò, subordinatamente alla conferma da ottenersi nella successiva Assemblea.

Il Consiglio è convocato dal Presidente ogni qual volta questi lo ritenga opportuno, oppure su richiesta di almeno cinque Soci componenti il Consiglio.
Il Consiglio si riunisce almeno tre volte all’anno.
Non è ammessa delega fra i Consiglieri

ARTICOLO 20

Il Consiglio Direttivo provvede all'espletamento delle attività organizzative ed amministrative necessarie per il conseguimento dei fini dell'Associazione. Si adopera per conseguire la realizzazione delle volontà dell'Assemblea. Provvede alla presentazione dei consuntivi e dei preventivi annuali e formula le proposte da sottoporre all'assemblea.

Al Consiglio Direttivo, senza facoltà di delega, sono attribuite le deliberazioni:

1. Sull'ammissione dei nuovi soci;

2. Sulla designazione, tra i propri componenti, del Segretario Coordinatore;

3. Sulla designazione, tra i propri componenti, del Segretario Amministrativo il quale coopererà,

con il Segretario Coordinatore per la gestione amministrativa;

4. Sulle proposte di modifica allo Statuto e sulla formulazione del Regolamento, nonché su eventuali modifiche ad esso;

5. Sulla costituzione di commissioni finalizzate e di gruppi di lavoro, determinandone la composizione, la durata, gli obbiettivi ed i compiti;

6. Sull'attuazione delle linee programmatiche fissate dall'Assemblea;

7.Designa relatori, rappresentanti, conduttori, moderatori, osservatori o partecipanti a: raduni, riunioni, convegni, seminari; attività, interne o esterne all'associazione, alle quali l'Associazione “Rieti camper club” abbia deliberato di partecipare.

8. Sulla sostituzione, fino alla prima assemblea ordinaria dei soci, dei membri del direttivo decaduti per qualsiasi motivo;

9. Sul ricorso a consulenti esterni per eventuali attività amministrative, di progettazione o comunque specialistiche.

10. Sui provvedimenti da adottare inseguito a determinazioni e giudizi formulati del Consiglio dei Probiviri

ARTICOLO 21

Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta il Presidente o il Segretario Coordinatore lo ritengano necessario oppure ne facciano richiesta almeno quattro suoi componenti o il Collegio dei Revisori dei Conti .

Gli avvisi di convocazione, devono contenere, l'orario, il luogo di riunione ed anche l'ordine del giorno. Devono essere comunicati, salvo motivi di particolare urgenza, almeno sette giorni prima della riunione. La convocazione potrà essere effettuata anche con e-mail, direttamente a voce, per via telefonica o a mezzo fax, SMS.

Le riunioni sono valide allorché siano presenti la metà più uno dei componenti e sono presiedute dal Presidente o da chi può sostituirlo ai sensi del sesto comma dell’art.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza assoluta dei presenti; quelle relative ai punti 2) e 3) del precedente articolo con il voto favorevole della metà più uno dei componenti in carica.

In caso di parità prevale il voto di chi presiede la riunione.

I verbali di riunione, annotati in un apposito registro, sono firmati da chi presiede la riunione stessa e dal segretario, designato in apertura di seduta.

SEGRETARIO COORDINATORE

ARTICOLO 22

Il Segretario Coordinatore, che ha anche l'incarico di Vice Presidente Vicario, cura tutte le funzioni organizzative dell'associazione, predisponendo relazioni da sottoporre all'esame ed all'approvazione dei competenti organi statuari; coordina le attività delle commissioni e dei gruppi di lavoro, garantendone l'omogeneità con il dettato del presente statuto e delle deliberazioni assembleari. Viene scelto fra i Consiglieri e quindi nominato dal Consiglio Direttivo.

Il Segretario Coordinatore prepara e sottopone alla firma del Presidente, dopo averli controfirmati, gli atti necessari per rendere esecutive le deliberazioni assunte dall'Assemblea e dal Consiglio Direttivo.

SEGRETARIO AMMINISTRATIVO

ARTICOLO 23

Il Segretario Amministrativo cura tutte le funzioni contabili, e amministrative dell'associazione, predispone i conti di previsione ed i consuntivi nonché le situazioni specifiche da sottoporre all'attenzione e/o all'approvazione dei competenti organi statutari. Compila e tiene aggiornati i libri contabili. Gestisce, sentito il parere del Presidente e/o del Consiglio Direttivo, i fondi sociali anche tramite c/c postale intestato all’Associazione.

Il Segretario Amministrativo verifica la copertura economica delle spese proposte in Assemblea e nel Consiglio Direttivo, confermando i singoli impegni di spesa prima che questi possano essere resi esecutivi; è tenuto a collaborare col Collegio di Revisori dei Conti, per assicurare il corretto svolgimento dell'attività amministrativa e contabile. A termine del mandato o comunque quando cessa, per qualsiasi motivo, dall’incarico, trasferisce al nuovo incaricato tutti i registri contabili e la relativa documentazione amministrativa

COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI

ARTICOLO 24

Il Collegio dei Revisori dei Conti (Collegio Sindacale) è costituito da tre membri effettivi e due supplenti, nominati dall'assemblea ogni cinque anni.

Del Collegio Sindacale possono far parte anche non soci; tutti i membri possono essere rieletti.

Ai Revisori dei Conti competono, in quando applicabili, le attribuzioni stabilite dal codice civile.

I Sindaci debbono intervenire alle riunioni del Consiglio Direttivo che riguardano aspetti finanziari e fiscali.

Il Collegio dei Revisori dei Conti, all'atto del suo insediamento esprime nel proprio ambito il Presidente del Collegio stesso e nella stessa seduta o successivamente, può delegare ciascuno dei suoi componenti effettivi ad operare anche separatamente l'uno dall'altro, fatta eccezione per la revisione del rendiconto annuale, da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei Soci..

Il Sindaco che, senza giustificato motivo, non partecipi a tre riunioni consecutive del Collegio e/o dell'Assemblea annuale, decade dall'ufficio. La sua sostituzione, con un membro supplente, verrà disposta dal Presidente dell'Associazione.

Il Revisore dichiarato decaduto non può essere rieletto nel quinquennio successivo.

COLLEGIO DEI PROBIVIRI

ARTICOLO 25

Il Collegio dei Probiviri è costituito da tre soci, che devono essere iscritti all’ Associazione da almeno 3 anni. Vengono eletti dall' Assemblea, durano in carica cinque anni e possono essere rieletti.

Assume la qualifica di Decano del Collegio, il Proboviro che ne fa parte da più tempo ed ininterrottamente; in caso di nomina contemporanea, il più anziano di età. I soci eletti nel Collegio non possono ricoprire contestualmente altre cariche elettive nell'associazione.

Il Proboviro che perde la qualità di socio, decade dall'ufficio e non sarà rieleggibile nel quinquennio successivo. Il Collegio dei Probiviri si riunisce ad iniziativa del Decano o dei suoi Componenti o su 11 richiesta del Consiglio Direttivo. Per quanto concerne l’avviso di convocazione, la validità e le delibere, si applicano le stesse norme, di cui l'art. 24, previste per il Consiglio Direttivo.

Il collegio dei Probiviri svolge funzioni di vigilanza sull'attività degli altri organi elettivi, nonché sull'osservanza da parte degli stessi e di ogni socio del disposto statutario e delle volontà dell'assemblea.

Al Collegio dei Probiviri compete di pronunciarsi sulla formulazione e sulle modifiche al regolamento di cui all'articolo 30, nonché, su richiesta di altri organi sociali, sull'interpretazione di norme statutarie e di regolamento.

Il Collegio dei Probiviri instaura, d'iniziativa propria o su richiesta del Presidente o del Consiglio

Direttivo, procedimenti atti ad appurare la fondatezza o meno di accuse o sospetti gravanti sui soci in materia di violazioni delle norme del presente statuto o del regolamento.

Il Collegio dei Probiviri, con provvedimento che riporti il parere favorevoli di 2/3 dei suoi componenti, esprime un giudizio sul procedimento instaurato che potrà andare dalla dichiarazione di insussistenza, al richiamo o alla censura, per arrivare, nei casi di maggiore gravità, alla espulsione per indegnità di quel socio che si sia reso responsabile di gravi fatti, di inadempienze o di mancanze .

Le determinazioni ed i giudizi del Collegio dei Probiviri, dopo che siano stati valutati ed approvati dal Consiglio Direttivo, diventano inappellabili e quindi vengono, dallo stesso Consiglio Direttivo, resi esecutivi .

COMUNICAZIONI AI SOCI

ARTICOLO 26

Le comunicazioni ai Soci possono avvenire:

  • a) con cadenza circa quadrimestrale, per posta ordinaria o per posta elettronica (e-mail) o via fax o con consegna personale a mano (ove e quando possibile), SMS.
  • b) in modo continuo, con frequenti aggiornamenti, tramite la pagina INFO del nostro sito internet .
  • c) in modo continuo, tramite affissione nella eventuale bacheca della sede.

I soci sono, comunque, tenuti ad informarsi direttamente circa le varie attività sociali.

MODIFICHE DELLO STATUTO

ARTICOLO 27

Questo Statuto può essere modificato in seguito a motivate proposte presentate da:

  • Consiglio Direttivo
  • 1/3 dei Soci regolarmente tesserati
  • almeno 8 Soci Fondatori o ad Honorem
  • Collegio dei Probiviri, all’unanimità

Le proposte saranno elaborate dal Consiglio Direttivo e quindi sottoposte all’approvazione della Assemblea dei Soci, nella prima successiva riunione.

SCIOGLIMENTO DELL'ASSOCIAZIONE

ARTICOLO 28

Lo scioglimento dell'associazione potrà aver luogo, oltre che per effetto o a seguito di disposizioni di legge, su delibera dell'Assemblea dei Soci, alla quale partecipano i 4/5 degli aventi diritto, che riporti il voto favorevole di 2/3 dei presenti. Oppure, per mancanza assoluta di soci o per totale mancanza di candidati e quindi di eletti, negli Organi dell’Associazione.

La stessa Assemblea, a maggioranza assoluta dei votanti, non comprendendosi a tal fine gli astenuti, deciderà circa la destinazione degli eventuali beni e mezzi finanziari esistenti all'atto dello scioglimento, da devolvere con finalità di utilità sociale; eventualmente, designando la persona incaricata di dare pratica attuazione al provvedimento. Il Presidente ed il Direttivo restano comunque in carica fino al completamento delle azioni di scioglimento.

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Approvato dall’ Assemblea dei Soci il ………………

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